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1529–1575

CIII

Giovan Battista Nicolucci

È questo quel bel crin del suo tesoro, quel ch'i raggi del sole e non che l'ambra e l'oro vincer cotanto sole?

Son questi quei begli occhi onde par sempre che l'ignudo Arciero non pur gli aurati dardi ma se medesmo scocchi?

È questo il ciglio, in un lieto e severo, che sì accompagna i gravi e dolci sguardi? È questa quella fronte ove le gioie e pene mie son conte?

Con le vermiglie rose, che fiammelle amorose spirano da le labra e da la faccia, parti che tal sembiante si confaccia?

Ah, che ben l'arte esprime l'altre cose ma non già le divine e le nascose!

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CIII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove