Skip to content
1529–1575

CIC

Giovan Battista Nicolucci

Tra rose aperte e tra lucenti raggi i miei pensier, né ben né poco saggi, m'han l'alma chiusa e ascosta, e in dolce e duro carcer l'han riposta.

Dolce, mentre ti miro o che l'imaginar a te m'accosta, e godo la beltà che sì desiro; crudo, perch'ho martiro

de la beltà senza tua grazia ingrata, ché il fior è l'una e l'altra è la radice. Anima sfortunata, né l'odio altrui né l'amor tuo felice

esser né mia né di costei ti lice, né in libertà né serva, né dal timor gelata né la speme accesa;

condizïon proterva, poiché a nimica tal ti trovi arresa che sei prigion da te, ma non sei presa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CIC · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove