Quella ch'è il mezo è il fin de' pensier miei,
e più li doma e volve
quanto soggiorno men da presso a lei,
mi si mostra in su l'alba, e alor si solve
l'alma gioiosa, ed io comincio a dire:
- Madonna, il mio languire,
e la fede e l'affanno,
che del mio amor sicuro indizio fanno,
e la vostra pietade,
ch'aguaglia la beltade,
la virtù, gli alti pregi,
per voler poi seguire
dopo tanto martire,
a me pur tratta v'hanno. -
Ma par ch'ella con sguardo empio e feroce
e con turbata voce ,
m'interrompa e dispregi,
come ch'io sia di sua presenza indegno.
Il sangue si ritira, i' manco vegno,
e, più prendendo orror che maraviglia,
con angustioso fiato alzo le ciglia.
Mi consola trovar falso lo sdegno,
ma trovar che la mente, ch'è svegliata
di sua vista, mi spoglia
senza lasciar ch'io prenda frutto alcuno,
più m'afflige che il crederla sdegnata,
ché di vederla in sì lungo digiuno
sì famelica voglia
il cor e l'occhio serba
che, se ben l'ira fosse tanto acerba
che mi dovesse dar morte spietata,
per vederla torrei vederla irata.