Skip to content
1529–1575

CI

Giovan Battista Nicolucci

Quella ch'è il mezo è il fin de' pensier miei, e più li doma e volve quanto soggiorno men da presso a lei, mi si mostra in su l'alba, e alor si solve

l'alma gioiosa, ed io comincio a dire: - Madonna, il mio languire, e la fede e l'affanno, che del mio amor sicuro indizio fanno,

e la vostra pietade, ch'aguaglia la beltade, la virtù, gli alti pregi, per voler poi seguire

dopo tanto martire, a me pur tratta v'hanno. - Ma par ch'ella con sguardo empio e feroce e con turbata voce ,

m'interrompa e dispregi, come ch'io sia di sua presenza indegno. Il sangue si ritira, i' manco vegno, e, più prendendo orror che maraviglia,

con angustioso fiato alzo le ciglia. Mi consola trovar falso lo sdegno, ma trovar che la mente, ch'è svegliata di sua vista, mi spoglia

senza lasciar ch'io prenda frutto alcuno, più m'afflige che il crederla sdegnata, ché di vederla in sì lungo digiuno sì famelica voglia

il cor e l'occhio serba che, se ben l'ira fosse tanto acerba che mi dovesse dar morte spietata, per vederla torrei vederla irata.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CI · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove