S'a le vostre beltà vere e lucenti,
donna real, volgessi l'alma pura,
non sentirei la nebbia che l'oscura,
né le saette de i dolor pungenti.
Ma dove al Creator gli spirti intenti
far mi dovea sì nobil creatura,
ne la terrena angelica figura
i'li teneva, ahimè, tristi e contenti.
Il sommo Sol, che vi mandò qua in terra
suo vivo raggio, a le superne stelle
scala vi drizzi per mio scampo e albergo.
E segno fia, che con interna guerra
l'empio aversario più non mi flagelle,
se un dì col cor pacificato i'm'ergo.