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1529–1575

CCXXXVI

Giovan Battista Nicolucci

I'piansi, e per coprire a chi mi vide l'amoroso accidente ond'io fui preso, mostrai che ben di Dio m'avesse acceso, per le voci di quete e sacre guide.

Fu però ben divin: non quel ch'affide ogni amator, ch'a i cieli abbia il cor teso, ma quel ch'è in bella donna e, male inteso, qui l'alme inferma e ne l'abisso ancide.

Non fu l'amor, che faretrato e ignudo e cieco dipingea la cieca etade, ma l'angel rio, che il falso lume veste. Sotto santi colori o desio crudo,

non scorgi il lusinghier, ch'ha per sue strade eterna morte in abito celeste?

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CCXXXVI · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove