Perch'è maggior la tirannia de l'alme
che l'impero del mondo, e maggior arte
vibra i colpi d'Amor che quei di Marte,
e i cor son da pregiar più che le salme,
a te, Lucrezia, gloriose palme,
di che il gran Carlo avria ben poca parte,
consacrerem, s'ha le sacrate carte
volgi le voglie pellegrine e alme.
Il foglio, che porgesti a gli occhi miei,
i tuoi richiama a trovar l'alta croce,
per salir a i trionfi eterni e certi.
Odi la chiara benedetta voce:
l'udrai, se il bel, donde lucente sei,
e il ben, donde ti nomi, a Dio converti.