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1529–1575

CCXXXV

Giovan Battista Nicolucci

Perch'è maggior la tirannia de l'alme che l'impero del mondo, e maggior arte vibra i colpi d'Amor che quei di Marte, e i cor son da pregiar più che le salme,

a te, Lucrezia, gloriose palme, di che il gran Carlo avria ben poca parte, consacrerem, s'ha le sacrate carte volgi le voglie pellegrine e alme.

Il foglio, che porgesti a gli occhi miei, i tuoi richiama a trovar l'alta croce, per salir a i trionfi eterni e certi. Odi la chiara benedetta voce:

l'udrai, se il bel, donde lucente sei, e il ben, donde ti nomi, a Dio converti.

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