Due gran contrari con virtù perfetta,
Carlo d'Austria, hai sì ben congiunto insieme,
che di tua gloria al suon qui il mondo freme,
e al primo onor sù il sesto ciel t'aspetta.
E nel lasciar l'impero, e aver eletta
la via superna, inanzi a l'ore estreme,
d'irti appresso ad alcun non lasci speme,
bench'ogn'alma di già n'abbia gran fretta.
L'eccelse spoglie, di che sei sì onusto,
sacrando al Redentor, vinci due morti,
non men ne l'una, che ne l'altra augusto.
Già in arme altero, or ne i di Dio conforti
(felice incarco!), in loco umile, angusto,
sopra il dorso del cor la croce porti.