Skip to content
1529–1575

CCXXXIII

Giovan Battista Nicolucci

Ecco il lume de l'Austria in brevi carmi, che, poi che trionfante il mondo scorse, sazio il mondo depose, e a Giesù corse: tal che illustrò di doppia gloria i marmi.

Voi, Bendidio, poi che con lucid'armi, che in man bellezza e leggiadria vi porse, prendete i cor, se mentre state in forse prenderà voi lo spirto, come parmi,

dir farete a l'età da noi lontana: –Di me che tarda giunsi in van mi lagno, felice quella fu ch'ebbe due soli: ch'altro Carlo produsse (e taccia il Magno!),

altra Lucrezia (e taccia la romana!): o due specchi, o due soli in terra soli!–

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCXXXIII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove