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1529–1575

CCXXXII

Giovan Battista Nicolucci

La saggia donna, che co'suo'vaghi occhi dal centro al cerchio estremo il ciel trafige, e di sé amore e maraviglia affige, s'avien che il lume in altrui vista scocchi;

dovunque il nome del suo padre fiocchi, che Stagira e i nipoti alzò da Stige, giva col viso altier, che non s'afflige per ben fortuna ria, che il cor le tocchi.

E or godea, qui dove il Po valleggia, de l'alto sol, de la stagion fiorita, benché il dì breve, e nudo il pian si veggia; se non che un nembo (ahi, dura dipartita!)

il Maggio e lei rapì: né sia chi creggia, che tolto l'un, l'altra ritorni in vita.

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CCXXXII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove