Novo piacer, che in me da voi distilla,
così di sé tien ebbro il mio intelletto
ch'ognor penso, e il pensier tanto è perfetto
quanto stendersi a voi gode e sfavilla.
Ne l'alma vostra, che essi sol tranquilla,
gli spirti immergo come in proprio oggetto,
seguendo lei da l'amoroso affetto
attratta a me, dove suo fin sortilla.
Quindi abbiam doppio ben, che gira sempre;
poi quando affissa i nostri sguardi il senso
va il moto a unirsi a le divine tempre,
ma la natura nel desir immenso
non vuol che la virtù dei cor si stempre,
ché dà due morti un viver troppo intenso.