Skip to content
1529–1575

CCXXXI

Giovan Battista Nicolucci

Novo piacer, che in me da voi distilla, così di sé tien ebbro il mio intelletto ch'ognor penso, e il pensier tanto è perfetto quanto stendersi a voi gode e sfavilla.

Ne l'alma vostra, che essi sol tranquilla, gli spirti immergo come in proprio oggetto, seguendo lei da l'amoroso affetto attratta a me, dove suo fin sortilla.

Quindi abbiam doppio ben, che gira sempre; poi quando affissa i nostri sguardi il senso va il moto a unirsi a le divine tempre, ma la natura nel desir immenso

non vuol che la virtù dei cor si stempre, ché dà due morti un viver troppo intenso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCXXXI · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove