Primavera tra gli angeli s'aperse,
quando colei, che l'alme nostre scorza,
incontra questa angelica fe'forza,
tal che da terra il maggio al ciel converse.
Il sol che sopra sé faccie diverse
mostrar non sòl, cangiò viso per forza
a lo splendor che il suo raviva e sforza,
e insolita stagion là sù scoperse.
Di Giulio e Augusto il nome, ch'a l'arsura
de i mesi in che son nati si ritenne,
felice il lor natal ci raffigura.
Ma se sì chiaro spirto a noi mantenne
de l'anno la beltà, che seco dura,
l'anno maggio da lui chiamar convenne.