Quest'alma, che per farne il petto saggio,
or volea discoprir che fosse l'alma,
lascia le menti ascose entro la salma,
e fornisce l'altrui col suo viaggio.
O sol de gli intelletti, o nostro Maggio,
che vincendo con luce ardente e alma
le notti e i ghiacci, avevi sol la palma,
e col tuo raccendesti ogn'altro raggio;
ahi, lasso, come in aspri, e veri verni
dopo te siam rimasi! O chi n'allume
e scaldi più ne'bei secreti eterni?
Il re del ciel, che vide che costume
non è che s'apran qua suoi ben superni,
non spense, a sé chiamò sì chiaro lume.