Maggio, che qui tra noi nascer facesti
tanta pace e amor tanto fiorire,
e che a la carità, ch'al sommo sire
si deve, tua magion libera desti;
Maggio, che di pensier gravi e onesti
ne colmavi e di nobile desire,
tal che non ebbe mai forza il martire
di farci in parte alcuna i dì funesti;
se si riguarda quando si produce
del verde la stagion, rose e viole,
e l'alimento della gente umana,
e se miriamo al tempo che più luce
e il verno in tutto scioglie e i corpi sana,
tu ben, tu fosto in terra un maggio e un sole.