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1529–1575

CCXXIII

Giovan Battista Nicolucci

Ite, cari, odorosi, aspri nimici, a coprir quelle man di perla pura con l'onorata molle scorza e dura, che farà tosto gli occhi miei mendici.

Fiori, che gli spargeste, almi e felici, per la dolce ch'avrete alta ventura, se vi tocca pietà di luce oscura, siate a la vista mia cortesi amici.

Perché talor si tragga vostre spoglie, vostra virtù, che par che si raccenda con l'esterno calor, più ognor sia desta. Forse fia che non sol sue palme spoglie,

e de l'oggetto lor miei sguardi vesta, ma che da voi foco amoroso prenda.

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