Far potess'io vendetta
di quella man che m'ha rapito il core,
poi s'è rinchiusa e mai non spunta fore.
Alfin ella s'accorda
con le due luci disdegnose ed empie,
e, per star contra me più cieca e sorda
s'appiatta e più che può di doglia m'empie,
ma, s'io disacerbar non posso l'ira
che tanto mi martira
per la bramata via,
invisibil ne stia,
ché contra il suo voler voler la voglio;
non fia guanto né scogli
che da la mente e lingua mia la tolga.
Ovunque i rai de l'intelletto i' volga
veder lei nuda e il mio cor prender soglio,
e, come ch'io mai le parole sciolga,
sì viva la dipinge
l'affetto che mi spinge
che amor le sue bellezze a ognun divolga.
Or senza altra vendetta
abbisi quella mano, abbisi il core,
or si rinchiuda e mai non spunti fore.