Qual or teco rinchiuso i'accenda e bagni,
caro augelletto, l'aria, e mora e gridi,
deh, perché i tanti miei singulti e stridi,
che sempre ascolti, un dì non accompagni?
Deh, perché del mio pianto un dì non piagni,
e piagnendo a un sospir colei non sfidi,
per cui mio cor tu impenni e teco annidi,
sì che del tuo col mio dolor si lagni?
Che s'io piegassi a tristo e flebil verso
il tuo lieto e canoro, e ella, duolo
preso da te, ver te dolente stesse,
del suo cor crudo a la pietà converso
ah, pur sarei prima cagion i'solo!
Ma che pro, se di me nulla sapesse?