Dove su i monti ergean mole soperba
tempî, colossi, archi, teatri e terme,
dove de i regnator del mondo il germe
mature opre mandò da fronde acerba,
or per armenti son spelonche e erba,
e per augei foreste inculte e erme,
or la ruina di grandezze inferme
e di barbaro ardir vestigio serba.
Sassi pendenti e voi sacri dirupi,
che piaghe dal Tarpeio al Tebro orrende
scoprite in corpi, bench'estinti, augusti,
chi tien ne i vostri occasi i lumi cupi,
poi ch'ha ben di stupor gli spirti onusti,
di gloria, di pietà, d'ira gli accende.