Soviemmi ch'io vi dissi
esser non può già mai che il voler mio,
che vi penetra al cor, non vi sia grato,
e che, se ben volgeste ad altro lato
il viso e il guardo poco men che rio,
un subito stranuto vi sorprese,
che ben tre volte il capo chin vi rese,
e tre volte l'assenso m'ebbe dato.
Oh ben tre volte grazïoso fiato,
e tre volte romor dolce e cortese!
Il vostro animo pio
dissimular voleste,
ma vincer la natura non poteste.