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1529–1575

CCV

Giovan Battista Nicolucci

Oggi, che in croce il Redentor trafitto per la vita saldarne a morte corse, mentre era in tema e di vedervi in forse, fu da'be'vostri rai mio lume afflitto.

E quanto lesse dentro a lor descritto in sé dipinse e a l'altrui vita porse, onde si vide che vaghezza il torse, per fermarsi con voi, del camin dritto.

Così, con spirto di desio rapace, gli occhi miei depredato han l'alma mia, in voi, del ben di Dio figlia, sinistri. Or, per aver col padre eterno pace,

al legno, ov'ei salì, mio cor s'invia, e col pianto castiga i suoi ministri.

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