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1529–1575

CCL

Giovan Battista Nicolucci

Alma, che sue bellezze interne scorgi, onde più volte al ciel drizzasti l'ali, de i piacer vani in tua salute frali, pungenti in atterrarti, ah, non t'accorgi?

Mentre nel corso franca sei, deh, sorgi, e le parti di noi pure immortali, contra di falso amor spietati strali, d'arme lucenti rivestite porgi!

Ché a l'atro fiammeggiar de i colpi crudi, che ha il desio nostro, in lei per nostro scampo grazia, onestà, senno e valor fien scudi. Così de i guardi e risi a un dolce lampo

ricovrar si potran gli spirti ignudi sotto i bei lumi d'un celeste campo.

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