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1529–1575

CCIX

Giovan Battista Nicolucci

Novo Alcide, che i sensi scorzi, e mostri qual traslato color le carte inauri, e a soggetti da mirti, edere e lauri dai con non proprie voci i propri inchiostri;

ricambiando di veste i pensier nostri, varie prische figure oggi ristauri, che son quasi idre, apri, leoni e tauri, ch'altro voglion notar, se ben son mostri.

Però, se il finger cose e il finger nomi tanto convien, e tu con tersa fauce, invitto dicitor, la lingua domi, ben è ragion ch'io, per giudicio trarne,

ti mandi in rime, come un can trifauce, sotto altro vel, mondo, dimonio e carne.

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CCIX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove