La peccatrice, che con gli occhi ardenti
sù nel grembo del ciel l'anima affige,
benché tacendo, sì nel cor s'afflige,
che le vedi spirar dal cor gli accenti.
Ne l'alto Redentor gli spirti intenti
mostran che conscienza la trafige,
e che se i sensi furon volti a Stige,
or sono a Dio raccese e al mondo spenti.
L'afflizion de'suoi passati falli
sprezza vesta purpurea e chioma d'oro,
per gli avoti del collo giù dispersa.
E i sospir vivi, e i liquidi cristalli
l'escon sì caldi, che, in Giesù conversa,
par da Giesù rapita al sommo coro.