Skip to content
1529–1575

C

Giovan Battista Nicolucci

Del pianger quasi tutta notte fioco, e del lagnarmi che discosto i' sia sì da la donna mia, tra sospiri, che son d'ardente foco,

e lagrime, che il cor agli occhi invia, caddi coi sensi, e mi restò legata la mente, ma non sì ch'indi non gissi con le imagini errando ove mi parve,

ed in quella m'apparve la sì forte da me pianta e bramata, con dirmi: - Che t'afflige? Che più vuoi, se gli acri accenti tuoi,

che porto tuttavia ne l'alma fissi m'han spinta qua? Se tanto meco pôi? - Qui dolce parla, qui dolce sospira, qui pietosa mi guarda, e poi s'adira,

e rasserena a un tratto con suoi raggi, e con atto e con parole da schiarir gli abissi. Deh perché il sol spuntò, perch'ella sparve?

Come è crudel chi noi altri governa! Deh fosse estinto il giorno, e sempiterna la notte che m'adduce così leggiadre e desïate larve!

O ombre fuggitive, o presta luce, come per voi perduto ho la mia luce?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
C · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove