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1569–1625

XXXIII

Giovambattista Marino

Tu da me fuggi, e 'l tempo in un momento viè più lieve di te fuggir vedrai. Vedrò coprirsi di canuto argento quella chioma, che l'or vince d'assai.

Vedrassi il foco de' begli occhi spento e lo splendor de' luminosi rai; dele labra gelar l'aure amorose, e dele guance impallidir le rose.

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XXXIII · Giovambattista Marino · Poetry Cove