Poi ti scorgea dov'albergava, unite,
tortorelle o colombe un nido ombroso;
e parlava in me stesso: «Or voi gioite,
felice amica, e fortunato sposo.»
Indi, additando la feconda vite
al suo caro appoggiata olmo frondoso:
«S'amor gli arbori istessi insieme allaccia,
io perché fuor (dicea) dele tue braccia?»