Skip to content
1569–1625

XXX

Giovambattista Marino

Poi ti scorgea dov'albergava, unite, tortorelle o colombe un nido ombroso; e parlava in me stesso: «Or voi gioite, felice amica, e fortunato sposo.»

Indi, additando la feconda vite al suo caro appoggiata olmo frondoso: «S'amor gli arbori istessi insieme allaccia, io perché fuor (dicea) dele tue braccia?»

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXX · Giovambattista Marino · Poetry Cove