E quante, allor ch'entro gli alberghi cavi,
sazie di violette e di ligustri,
machinavan le fabriche soavi
l'api, degli orti architettrici industri,
io, rapiti e recati i biondi favi
dal'ingegnose lor case palustri,
volsi inferir: «Se ben con gli occhi impiaghi,
pur ch'io ne colga il mel, non curo gli aghi.»