Poscia che 'n dubbio e di mio stato incerto,
tra speranza e timor gran tempo io vissi,
acciò che 'l desir mio ti fusse aperto,
in mille tronchi il tuo bel nome scrissi.
Talor, mostrando il cor nel dono offerto,
nel silenzio il mio mal chiaro ti dissi;
dissiti, dimandando alcun ristoro:
«Col pero io pero» o pur «Col moro io moro!»