Da che la terra in su la meza terza
ferir si sente dal'adunco rastro,
finché la sera inver la mandra sferza
le pecorelle il pastoral vincastro,
di là fuggendo ove si canta o scherza,
seguendo Amor, ch'è mio tiranno e mastro,
mi stillo e stempro a forza di tormento,
piangendo in acqua e sospirando in vento.