Sovra il mio stabil marmo, invitta Donna,
diedi appoggio fedele al gran Consorte.
Ne' vivi intagli de la mia COLONNA
spuntai lo stral, ruppi la falce a Morte.
Ingegno con beltà, plettro con gonna
congiunsi insieme ed agguagliai di sorte
ch'altri per me, contando, esser conchiuse
due Vener', quattro Grazie, e dieci Muse.