Già col gran lume eterno
per desio di guidar l'aurea quadriga
fece naufragio il baldanzoso Auriga;
ed or costei, che pote
sol per brama di regno il sen paterno
solcar con fiere e sanguinose rote,
come come non cade? e con qual legge
il carro affrena e regge?
Ah che lassù nel Cielo ebbe Fetonte
mostri celesti a fronte.
Ma qui siede al governo
un mostro de l'Inferno.