Skip to content
1569–1625

Tullia.

Giovambattista Marino

Già col gran lume eterno per desio di guidar l'aurea quadriga fece naufragio il baldanzoso Auriga; ed or costei, che pote

sol per brama di regno il sen paterno solcar con fiere e sanguinose rote, come come non cade? e con qual legge il carro affrena e regge?

Ah che lassù nel Cielo ebbe Fetonte mostri celesti a fronte. Ma qui siede al governo un mostro de l'Inferno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Tullia. · Giovambattista Marino · Poetry Cove