Tra i globi eterni in fra l'eterne menti
primier con l'ali de l'ingegno ascesi,
e de' giri del Ciel veloci o lenti
l'ordin conobbi, e la virtù compresi.
De le lingue di Dio pure e lucenti
(muta quantunque) la favella appresi;
e di quell'alte imaginette ardenti
i vari aspetti, i veri effetti intesi.
Ciò che vasto pensier capir non pote
con angusto oricalco circoscrissi,
misurator de le celesti rote.
E presago del ver stabili e fissi
da le luci vaganti e da l'immote
i decreti divini altrui predissi.