Stupì poi che per lungo aspro sentiero
giunse a mirar l'alto Scrittor Latino
fin da Gade a la Brenta il Peregrino,
trovando in lui maggior del grido il vero.
E qual di Pella il Duce al gran Guerriero
che da benigno e prodigo destino
ebbe in sorte lo stil chiaro e divino
del sì lodato lodatore Omero:
‘Felice’ disse ‘o te Romana gente,
a cui sì nobil tromba il Ciel concede,
c'ha di fama immortal spirto vivente.
Pago or son già. Sia quel che l'occhio vede,
e quel che ne considera la mente,
de la fatica mia merce, e mercede.’