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1569–1625

Tito Livio.

Giovambattista Marino

Stupì poi che per lungo aspro sentiero giunse a mirar l'alto Scrittor Latino fin da Gade a la Brenta il Peregrino, trovando in lui maggior del grido il vero.

E qual di Pella il Duce al gran Guerriero che da benigno e prodigo destino ebbe in sorte lo stil chiaro e divino del sì lodato lodatore Omero:

‘Felice’ disse ‘o te Romana gente, a cui sì nobil tromba il Ciel concede, c'ha di fama immortal spirto vivente. Pago or son già. Sia quel che l'occhio vede,

e quel che ne considera la mente, de la fatica mia merce, e mercede.’

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