Pur torno a riveder l'Alpi canute,
del Barbaro furor siepe e ritegno,
pur di quest'aure a respirar ne vegno,
aure piene di vita, e di salute,
mercé di tal, che sa non più vedute
meraviglie formar d'alto disegno,
e può senso e favella, alma ed ingegno
dar a le pietre inanimate e mute.
O de la bella Italia antiche mura,
quanto vi rivegg' io sotto più forte,
sotto più saggia e più fidata cura?
Temuto non avria servaggio e morte
Roma per me, se man così secura
avea le chiavi de le vostre porte.