Tratto da Spirti rei ten voli in alto,
SIMON, ma 'l sommo Sol ti stempra l'ale,
Icaro audace, e nel superbo assalto
mostri ch'a cader va chi troppo sale.
E qual raggio festivo, o come strale
che s'aventi nel Ciel, l'erboso smalto
mèta fai del tuo corso, ed è mortale
portando in un duo precipizii un salto.
O Fetonte infernal, non già del Sole
ma del Re de le tenebre, e del lume
nemico eterno, temeraria prole,
meraviglia non sia, se chi presume
frequentar di Lucifero le Scole,
di Lucifero ancor segue il costume.