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1569–1625

Simon Mago.

Giovambattista Marino

Tratto da Spirti rei ten voli in alto, SIMON, ma 'l sommo Sol ti stempra l'ale, Icaro audace, e nel superbo assalto mostri ch'a cader va chi troppo sale.

E qual raggio festivo, o come strale che s'aventi nel Ciel, l'erboso smalto mèta fai del tuo corso, ed è mortale portando in un duo precipizii un salto.

O Fetonte infernal, non già del Sole ma del Re de le tenebre, e del lume nemico eterno, temeraria prole, meraviglia non sia, se chi presume

frequentar di Lucifero le Scole, di Lucifero ancor segue il costume.

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