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1569–1625

Semiramis.

Giovambattista Marino

Per pochi giorni in sorte dal credulo amator mi fu concesso de lo scettro il possesso. Poi de lo scettro in vece

da me, che n'ebbi il regno, ebbe la morte. Ma lo scettro, e la vita diedi in preda ad Amore, matricida crudele, e traditore.

Amor sprezzar mi fece le leggi, Amor istesso, ogni legge schernita, armò poi contro me chi da me nacque.

Ma quando a legge Amor già mai soggiacque?

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