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1569–1625

Santo Agostino.

Giovambattista Marino

Chiunque pensa in breve fascio accòrre le tue lodi, AGOSTINO, sembra quel tuo bambino che 'n angusto vasel tentava invano

chiuder l'ampio Oceano. Ciò che ne scrive penna, ciò che lingua n'accenna, di gran fornace picciola favilla

e d'abissi infiniti è poca stilla.

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