Ed insegnando ed operando avesti,
novo Sole Africano, e moto, e lume,
e spiegar, vago augello, in un sapesti
di dottrina, e d'essempio, e canto, e piume.
Ma se, più saggio o pio, maggior bevesti
de l'eloquenza o de la grazia il fiume,
se da la lingua o da la man traesti
pregio e gloria maggior, mal si presume.
Solevi tu, mentr' egual dono offerto
t'era di puro latte e sangue vivo,
volger tra poppe e piaghe il core incerto.
Ed io qualor di te ragiono o scrivo,
dubbio tra doppia loda e doppio merto,
qual ti dica non so, Dottore, o Divo.