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1569–1625

Sansone, ch'uccide il Leone di Bernardo Castello.

Giovambattista Marino

CASTEL, s'a lodar prendo quell'Hercol Filisteo ch'a l'animal Nemeo sbarra le fauci e lacera la gola,

inchiostro e voce un fredd'orror m'invola, né di te, né di lui scrivo, né parlo; ch'io vorrei per lodarlo ne la penna il valor di quel Sansone,

e ne la lingua il mèl di quel Leone.

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