CASTEL, s'a lodar prendo
quell'Hercol Filisteo
ch'a l'animal Nemeo
sbarra le fauci e lacera la gola,
inchiostro e voce un fredd'orror m'invola,
né di te, né di lui scrivo, né parlo;
ch'io vorrei per lodarlo
ne la penna il valor di quel Sansone,
e ne la lingua il mèl di quel Leone.