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1569–1625

San Tommaso d'Aquino.

Giovambattista Marino

Per custodir de le contrade belle furor giusto divin l'entrata altera, spada vi pose rigida e severa, accesa di Serafiche fiammelle.

E per domar d'armate alme rubelle al forte Gedeon nemica schiera, gli cinse Angel di Dio spada guerriera, fabricata dal Fabro de le Stelle.

Or per vincer ancor perfida gente, e guardar de la Chiesa il bel giardino, vibra Spirto del Ciel spada pungente. Perché la penna Angelica d'AQUINO

penna non è, ma spada; e spada ardente di celeste Campione, e Serafino.

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