De' più chiusi misteri i cupi Abissi
la Colomba del Ciel tutti m'aperse,
meraviglie ineffabili m'offerse,
ond'assai vidi; e quanto vidi io scrissi.
Tra le chiar'ombre, ov'io le luci affissi,
profondamente il mio pensier s'immerse,
sì che con sguardo d'Aquila sofferse
del sommo Sol le luminose ecclissi.
Disserrai del Silen gli arcani ascosi,
squarciai passando a la dottrina interna
de la luce morale i veli ombrosi.
E con precetti di pietà paterna,
mentre sensi riposti al mondo esposi,
feci col pastoral la penna eterna.