Altro che 'l proprio senno, aver in uso
specchio non voglio a la mia bella imago.
Di fiori il crine inghirlandar ricuso,
troppo il lauro mel rende adorno e vago.
Tratto la penna in vece d'ago e fuso,
e pur la penna ancor m'è fuso ed ago,
onde di stame adamantino ordita
lavoro a la mia fama eterna vita.