Seme del Cielo, e non di Marte indegno,
fui d'eterna Città chiaro Architetto.
Contro il proprio gemel sfogai lo sdegno,
ché diviso governo è mal perfetto.
Impaziente è di consorte il regno,
compagnia non sostien trono, né letto.
Terra e Ciel regge un Dio; richiede e vòle
un Re solo la terra, il Cielo un Sole.