Skip to content
1569–1625

Pindaro.

Giovambattista Marino

Uomo e Poeta in un mi vide il Sole. Precorser gli anni intempestivi onori, poi che, mentr'io vagìa tenera prole, verde culla mi diero i sacri allori.

Bevvi, pur come in quell'età si suole, del sen materno i candidi licori, ma poi di latte poetando sciolsi vena più pura assai, che non ne tolsi.

Mentre tenea con bel silenzio chiuse le labra mie sonno tranquillo e grato, schiera d'Api sollecite diffuse rugiada in lor di nèttare dorato.

I' non so se fur Api, o Grazie, o Muse, ond'addolcir lo stil mi volse il Fato. So ben che più pungenti, e più soavi, fur poscia i versi miei, che gli aghi, e i favi.

Ma in braccio al mio Telesane mi scorse cader tutto il teatro essangue e spento, onde l'odio sì fier contro mi sorse de le Donne Thebane, e 'l mal talento,

che 'n quel dolce morir di vita in forse d'imitar ne la morte ebbi spavento de la lira di Thracia il maggior lume, come feci nel canto, e nel costume.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Pindaro. · Giovambattista Marino · Poetry Cove