Ape, sottil maestra
di fiorito lavor, dimmi se l'arte
del vago ingegno tuo giunge a la destra
di chi t'ha finta in carte.
Di' se vedesti mai tra tanti fiori
sì novi e bei colori,
ch'agguaglin quei che 'l gran pennel discopre.
Dirai: ‘Le mie bell'opre,
i miei melati e rugiadosi favi
del suo leggiadro stil son men soavi’.