Alzò Stella Felice i miei tre Monti
sovra i sette di Roma agli onor' prischi.
Ornar piazze, e teatri, e fondar ponti,
che non temon degli anni insidie o rischi,
aprir le vene in più canali ai fonti
e risarcir le membra agli Obelischi,
spogliar di ladri i boschi, e vestir Christo,
fanno che 'l Tebro ancor mormori ‘SISTO’.