Troncandosi le vene
sovra le fredde e sanguinose spoglie
del Filosofo essangue,
che nel bagno lasciò la vita e 'l sangue,
disse la casta e generosa moglie:
‘Se di viver mi toglie
l'empio Tiranno col mio caro bene,
non mi torrà ch'almen nol segua in morte.
O del mio buon consorte ombra felice,
poi ch'altro non mi lice,
voglio la vita in sacrificio offrire
a l'immortalità del tuo morire’.