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1569–1625

Paolina moglie di Seneca.

Giovambattista Marino

Troncandosi le vene sovra le fredde e sanguinose spoglie del Filosofo essangue, che nel bagno lasciò la vita e 'l sangue,

disse la casta e generosa moglie: ‘Se di viver mi toglie l'empio Tiranno col mio caro bene, non mi torrà ch'almen nol segua in morte.

O del mio buon consorte ombra felice, poi ch'altro non mi lice, voglio la vita in sacrificio offrire a l'immortalità del tuo morire’.

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