Non Argo, o Pilo, o Colofone, o Chio,
o Rhodo, o Smirna al mio corporeo velo
fu patria in terra: il mio natal fu in Cielo,
fu celeste l'ingegno e 'l canto mio.
Né dal sen di Calliope o pur di Clio
mi produsse il Signor che regna in Delo,
anzi del sacro e sempreverde stelo
l'alme cultrici generai sol io.
Raccolga ambizioso il popol Greco
l'ossa mie litigate in freddi marmi,
quasi nato, nutrito, e morto seco.
Chi sarà, che mortale osi chiamarmi,
se di Natura e Morte, occhiuto Cieco,
ruppi le leggi e superai co' carmi?