Chi crederà da mortal mano espresso,
CASTELLO, il bel Garson, ch'a l'ombra estiva
là d'un liquido specchio in su la riva
Idolo ed Idolatra è di se stesso?
Non finto il fonte, e chi si mira in esso
è vivo, e vero, e vera è l'onda, e viva.
Se tace l'un, l'altra di suono è priva,
ch'opra sia però d'Arte io non confesso.
Non favella il fanciul, però che 'l viso,
onde cotanto a se medesmo piacque,
sta tutto a contemplar rapito e fiso.
E la Ninfa, ch'estinta ancor non tacque,
fugge sdegnosa il loco ov'è Narciso,
e nega il mormorio rendere a l'acque.