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1569–1625

Madonna di Rafaello da Urbino.

Giovambattista Marino

O più ch'altra leggiadra agli occhi miei, sacra, felice, angelica sembianza, in cui tant'oltra il ver l'ombra s'avanza, che 'n terra vivi, e pur mortal non sei.

Deh qual terrena man formar colei, ch'al suo Fattor diè forma, ebbe possanza? O qual volò sovr'ogni umana usanza ingegno, ove l'essempio era di lei?

Già non potea, se non ch'il vero aspetto vide lassuso in Ciel, forma simile darti a l'Idea di quel divino oggetto. Autor dunque de l'opra alta e gentile

fu celeste Pittor, puro intelletto, che qual d'ANGELO il nome, ebbe lo stile.

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