O più ch'altra leggiadra agli occhi miei,
sacra, felice, angelica sembianza,
in cui tant'oltra il ver l'ombra s'avanza,
che 'n terra vivi, e pur mortal non sei.
Deh qual terrena man formar colei,
ch'al suo Fattor diè forma, ebbe possanza?
O qual volò sovr'ogni umana usanza
ingegno, ove l'essempio era di lei?
Già non potea, se non ch'il vero aspetto
vide lassuso in Ciel, forma simile
darti a l'Idea di quel divino oggetto.
Autor dunque de l'opra alta e gentile
fu celeste Pittor, puro intelletto,
che qual d'ANGELO il nome, ebbe lo stile.