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1569–1625

Madonna di Rafaello da Urbino.

Giovambattista Marino

Quando a ritrar l'ANGEL terrestre intese l'angelica beltà, gli atti divini, di celesti colori e peregrini scelse le tempre, e 'n Ciel volando ascese.

E dal Sol quivi e da le stelle ei prese l'oro de' biondi innanellati crini, e da' più puri spirti a Dio vicini la luce, e 'l foco, onde i begli occhi accese.

L'ostro schietto a l'Aurora, il latte tolse al bel calle stellato, e 'l santo viso e la fronte beata ornar ne vòlse. Del seren d'Oriente il dolce riso

sparse, ed aria di vita in lei raccolse, e chiuse in poca tela il Paradiso.

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