Quando a ritrar l'ANGEL terrestre intese
l'angelica beltà, gli atti divini,
di celesti colori e peregrini
scelse le tempre, e 'n Ciel volando ascese.
E dal Sol quivi e da le stelle ei prese
l'oro de' biondi innanellati crini,
e da' più puri spirti a Dio vicini
la luce, e 'l foco, onde i begli occhi accese.
L'ostro schietto a l'Aurora, il latte tolse
al bel calle stellato, e 'l santo viso
e la fronte beata ornar ne vòlse.
Del seren d'Oriente il dolce riso
sparse, ed aria di vita in lei raccolse,
e chiuse in poca tela il Paradiso.